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Istinto e intuito: a differenza degli animali, noi esseri umani non abbiamo solo l’istinto ma nasciamo con l’intuito che è quella magia che ci permette di collegarci al mondo sottile come fonte di infinita intelligenza. Vuol dire che viviamo una vita terrena con i relativi “limiti”, ma che possiamo collegarci alla fonte della nostra esistenza per espandere il nostro sapere e il nostro potere.

 

Quando nasciamo questo collegamento è puro e naturale, poi, mano a mano che prendiamo contatto col mondo esterno veniamo influenzati da tutto ciò che ci tocca e ci circonda. È anche vero che alla nascita portiamo già con noi le memorie di altre vite, degli avi, ecc. ma nel momento in cui non ci poniamo limiti, in cui tutto è possibile nella leggerezza dell’essere, anche il collegamento è fluido.

L’inquinamento dell’intuito avviene dal momento in cui ragioniamo, quindi usiamo la mente e di conseguenza anche l’ego.

Prima fra tutti c’è la paura. Quella di sbagliare, di essere giudicati, di essere presi in giro, di essere rifiutati e abbandonati per ciò che siamo. Iniziano i no, le regole, le domande, le incomprensioni, e quindi anche i mondi congelati: quei frammenti di vita che restano irrisolti e quindi in sospeso fino a quando decidiamo di scioglierli e reintegrarli nel nostro presente.

Poi ci sono i sensi di colpa. Quella sensazione di essere andati oltre ai limiti altrui e di aver fatto del male col nostro agire. Mi sento in colpa e quindi mi blocco.

Dove sta la chiave per aprire di nuovo la porta dell’intuito? Sta nel considerare e osservare le paure e i sensi di colpa dal punto di vista pragmatico: sono ostacoli che ci mostrano i nostri limiti da superare. L’opportunità di andare oltre ai nostri schemi e ai nostri blocchi depotenzianti.

Ti basta solo cambiare prospettiva per notare la differenza. Osservati dall’alto, percepisci ciò che ti succede come una sorta di videogame e inizia a pensare come passare al prossimo livello. Da questo punto di vista gli ostacoli sono sfide, le paure trampolini di lancio e i sensi di colpa zavorre da sganciare.

E’ più facile di quanto pensi.

 

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.”

(Attribuita a Martin Luther King)

 

L’Ego serve, ma non come comandante della nave! Prendi l’ego e trasformalo nella nave che ti porta da qui a lì, dove vuoi tu, perché tu sei al comando e lo gestisci per il tuo massimo bene.

Esci dagli schemi e inizia ad osservare la vera realtà. Da lì partiamo per nuovi orizzonti.

Oltre ai limiti, oltre alle paure e i sensi di colpa, ci sono i tuoi talenti che ti stanno aspettando di arrivare a te e trasformare la tua vita in un’opera d’arte.

L’intuito non sbaglia mai!

Instinto e intuito: parliamone insieme

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