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Il pensiero positivo: perdonami se forse oggi deludo le tue aspettative, ma il pensiero positivo è una fregatura che ci hanno rifilato nell’era new age.

Hanno provato a convincerci che tutto potesse essere tramutato in positivo osservando il lato illuminante degli avvenimenti e questo avrebbe dovuto portarti ad una vita di eterno piacere in cui la tristezza è solo un lontano ricordo.

Beh, prima di tutto siamo qui per fare esperienza e quindi positivo e negativo è solo un punto di vista della nostra parte conscia (giudicante).

Il nostro spirito invece è molto più avanti di noi povere creature terrene e a lui non importa che tu sia triste o allegro, a lui importa che tu faccia esperienza e che ti immerga nelle emozioni che hai bisogno per evolvere. Spesso, lo sai, ciò che all’inizio sembrava “crudele” dopo qualche tempo lo ringrazi per averti portato ad una situazione migliore. Sì, in definitiva ogni esperienza è un traghetto tra un’era e l’altra della nostra evoluzione.

Questo mezzo di trasporto però ha bisogno che tu osservi con consapevolezza ciò che accade, nel bene e nel male, e che tu accolga il significato che ha per te. Lascia che le emozioni ti attraversino e che tu possa farle entrare nel cuore perché sia una crescita verso la migliore versione di te stesso.

So che a volte vorresti far finta che quelle ferite non esistano e fuggire da ciò che tanto ti fa soffrire, da quelle persone che ti mostrano un lato di te che non vuoi vedere. Vorresti creare una maschera per nascondere il dolore agli altri, ma se vuoi veramente liberartene e far sì che non tornino in altre forme nel futuro, devi tenere gli occhi aperti.

C’è una ferita che vuole essere guarita e non nascosta da un cerotto chiamato pensiero positivo. Se la nascondi chiunque potrà toccarla e tu proverai ancora dolore. Se la guarisci sarai finalmente libero/a di andare avanti senza che l’altro possa farti male. Abbiamo tante ferite e altrettante opportunità per entrare sempre di più nell’amore incondizionato. 

 

Non esistono colpevoli, esistono solo persone che soffrono.

Il pensiero positivo è uno strumento dell’ego che vuole tenerti ancorato a sé, mentre essere positivi, essere guariti, è uno stato di benessere che non ha bisogno di strategie per esistere. Quindi avrai anche più energia e leggerezza!

Come si fa ad essere positivi?

Accettando la situazione, la propria reazione e sé stessi così come siamo.

Se ti succede qualcosa che ti ha turbato hai tutte le ragioni per arrabbiarti o essere triste! Accetta te stesso profondamente e incondizionatamente con tenerezza! Accetta che per ora non sei al top e che hai bisogno di tempo per elaborare e affrontare questo ostacolo. Respira.

Quando le emozioni saranno salite a galla e tu sarai pronto, prendi in mano la situazione, metti in gioco ciò che pensavi di essere fino a quel momento e entra nel cambiamento per il tuo massimo benessere. Questa esperienza ti cambierà ed è giusto così.
Gli altri forse non saranno d’accordo con questo, visto che dovranno anche loro modificare le loro aspettative, ma tu abbi fiducia in te. Tutto cambia. Sii cosciente del fatto che oggi è solo un punto di vista, domani sarà già diverso. A volte la vita cambia in un soffio e noi passiamo così tanto tempo a preoccuparci per qualcosa che è solo passeggero. Cosa è importante nel qui ed ora? Qual è il reale problema in questo preciso istante? Cosa ti manca?

Sei qui semplicemente per fare esperienza. Sii compassionevole, osservati con tenerezza, fai in modo di parlare a te stesso come parleresti ad un bambino ferito.

 

“essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di sé stessi”

Arthur Schopenhauer

 

Se hai un momento di debolezza io mi siederò accanto a te e insieme aspetteremo in silenzio fino a quando la paura e i sensi di colpa si trasformeranno in energia di creazione. Lì la tua sofferenza avrà un senso e la trasformerai in un nuovo te stesso, più forte, più positivo. Non perdere l’opportunità che le emozioni ti danno ogni giorno e ascoltale in modo consapevole, conscio/a che è solo un traghetto tra un’isola e l’altra della tua evoluzione.

Ti perdono per il male che mi hai fatto e tu perdona me per il male che ti ho fatto. Ti amo.

Siamo liberi, adesso.

Sonia Boschi

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