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La spiritualità è un mix tra humour e serietà verso sé stessi.

Quando questi due fronti sono in equilibrio nasce un percorso di crescita personale molto efficace.

Molti non sanno che, nel momento in cui noi ridiamo e ci divertiamo, il nostro subconscio è automaticamente aperto e ricettivo.

Per questo motivo molti pensatori anche in passato hanno fatto leva sull’umorismo per interiorizzare al meglio dei concetti importanti. Si sa che i bambini imparano molto più in fretta ed efficacemente quando giocano e ridono. Non solo i bambini, bisognerebbe espandere questo concetto anche nel mondo degli adulti ed osservare come le aziende, nelle quali si lavora in modo “divertente”, gli impiegati rendono molto di più e quindi anche le entrate economiche sono maggiori.

Esiste anche la terapia della risata che ho sperimentato e che è immediatamente efficace per “scongelare” un momento di impasse*. Anche Osho mette l’accento sul fatto che è di massima importanza l’autoironia e la leggerezza nell’affrontare le vicissitudini della vita.

 

Nei monasteri Zen, i monaci devono iniziare la giornata con una risata.

La prima cosa che fanno al mattino è ridere, la primissima cosa.

Non appena il monaco si accorge che non sta più dormendo, deve saltar giù dal letto, assumere un atteggiamento buffo – come un pagliaccio da circo – e cominciare a ridere, a ridere di se stesso.

Non c’è modo migliore per cominciare la giornata. Ridere di se stessi uccide l’ego, ti rende più limpido, più leggero, quando ti muovi nel mondo. (Tratto da una citazione di Osho)

 

Nella mia esperienza ho sperimentato la comicità e non molti anni fa ho però notato che c’è un filo sottile che corre tra l’autoironia e l’atteggiamento “paraculistico”.

Mi spiego.

Lo humour è un’arma a doppio taglio che è da una parte utile per mettere a tacere l’ego, ma se utilizzata come maschera può diventare uno strumento efficace dell’ego per difendersi dal mondo esterno.
Quando esprimiamo un concetto che per noi è importante, ma abbiamo paura di ferire il prossimo, tendiamo ad esternarlo in modo indiretto con battute (che a volte all’altro arrivano in modo confuso) sperando che il messaggio arrivi ugualmente ma con una buona dose di vaselina. (Perdonatemi i francesismi ma chi mi conosce lo sa che mi piace essere chiara e diretta).

Questo permette all’ego di mantenere una posizione buonista e pronta per la ritirata difensiva.
Praticamente sfruttiamo l’umorismo per non assumerci la nostra responsabilità e mantenere la bella faccia.

Mostrarsi in modo autentico è altrettanto importante quanto la leggerezza della risata. Prendersi sul serio quando si vuole esprime un determinato concetto e prendere sul serio l’altro prima di dare la propria opinione riguardo ad avvenimenti, consigli ecc. è basilare.

Si può ridere di tutto, sono la prima che lo dice. Anche la morte può essere un tema umoristico ed infatti nelle barzellette viene spesso utilizzata come paradosso comico. Ci sono però dei momenti e discorsi – quelli che partono dal profondo del tuo cuore e devono arrivare nel profondo del cuore di chi ti sta guardando negli occhi – che necessitano della tua massima serietà.

Li senti crescere, pulsare, senti la responsabilità, li prendi con delicatezza e determinazione nelle tue mani e li consegni a chi ami. Non sono giudizi, non sono critiche, sono concetti sensibili che possono aiutare l’altro a conoscersi meglio e ad arrivare più velocemente al suo talento.

Ridete di tutto, di voi prima di tutto, ma non smettete mai di prendere sul serio ciò che siete e la vostra preziosa unicità nel percorso che avete scelto. La spiritualità è uno stato d’animo, un atteggiamento verso se stessi e ciò che gira intorno alla tua vita.

 

La tua spiritualità è l’atteggiamento che hai verso la tua vita.
La vita è un insieme di casini perfetti collegati tra loro per formare un cerchio che ci unisce nell’amore.

 

Sonia Boschi

 

 

*situazione difficile, in una condizione per cui non sapete più come muovervi