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Costellazione del 22.10.2020

Il nostro corpo

Nella prima Costellazione abbiamo chiesto al campo quantico di mostrarci cosa dobbiamo osservare e come agire per far sì che il costellato potesse avere un buon rapporto col suo corpo.
Il corpo è una meraviglia! Demonizzato negli anni come qualcosa di sporco da nascondere è in realtà uno strumento eccezionale di percezione; un dono di Dio che ci permette di ascoltarci, osservarci e connetterci con l’universo e con gli altri esseri divini che incontriamo sulla terra. Ci siamo allontanati dal corpo pensando di poterci staccare da ciò che è terreno, umano, imperfetto, ma lui ci mostra incessantemente sintomi e sensazioni.
Un corpo non dev’essere perfetto, magro o grasso, alto o basso, ma solo armonioso e fonte di gioia.
Nella Costellazione chiede di fare meno fatica e di perdonarlo perché, nonostante la fatica, non riesce a trasformarsi nelle aspettative dell’anima che lo ha scelto per la sua incarnazione. Sente il peso che si porta addosso ed è pentito e triste.
Per modellare il nostro corpo in modo da sentirlo in armonia con noi dobbiamo fare prima di tutto una cosa fondamentale: guardarlo. Togliamoci i vestiti e prendiamoci tutto il coraggio per ammirarci nello specchio più grande delle nostra casa.

Ora che sei davanti allo specchio resisti e tieni gli occhi sul tuo corpo. Prima di tutto conosciti e mentre ti guardi pronuncia queste parole “io sono perfetto/a così come sono” e poi avvicinati e chiedi “come stai?”. Ascolta la risposta con attenzione e subito dopo prendi le decisioni che ti servono per sbloccare questa situazione stagnante. Cosa ti fa bene? Cosa ti piace fare che può aiutare il tuo corpo?
Alla fine della Costellazione c’è stato un messaggio esplicito del corpo che ha chiuso in modo emozionante la sessione: “AMAMI E BASTA”. Inizia da qui!

 

Il perdono

Non è facile perdonare e non è nemmeno semplice capire quando hai perdonato veramente o se te la stai bellamente raccontando con la complicità del tuo infimo ego . Il perdono non ti rende migliore, ti riporta solo al livello del tuo “carnefice” e annienta immediatamente il tuo ruolo di “vittima”. Il perdono è neutralità; una sensazioni di pace e vuoto da giudizi, semplicemente uno stato dell’essere.
Dal momento in cui credi di dover perdonare qualcuno, hai già creato due altezze diverse. Nelle Costellazioni Quantiche il perdono viene sempre chiesto vicendevolmente perché dal momento che c’è dolore lo stesso è parte di entrambe le energie che sono in relazione tra loro.
Il perdono chiede anche che tu cambi qualcosa entrando nell’azione come è successo nella seconda Costellazione dove invitava il costellato a mettersi in gioco non dicendo più bugie e insisteva che dovesse togliere quella corazza che ha costruito per mostrarsi asettico.

Chiediti se stai davvero vivendo questa esperienza terrena in modo umano e se la tua attenzione è focalizzata soprattutto qui e non in altre dimensioni. Quanto ti permetti di restare in questo mondo denso senza scappare nella più comoda spiritualità distaccata da tutto? Quanto riesci a resistere nel sentire delle tue emozioni senza interferire con metodi di guarigione controllando il fluire di ciò che sta richiedendo la tua attenzione? Riesci a restare in un emozione che ti disturba abbastanza a lungo da arrivare al nocciolo della questione o vai subito a modificarla che allontanarla il più presto possibile?

 

L’energia sessuale

Nella terza Costellazione abbiamo messo in campo l’entusiasmo e la nascita per osservare da dove proviene questo calo dell’energia vitale che non fa stare bene la persona che ha richiesto la Costellazione.
L’energia sessuale (la vitalità) è come una Ferrari. Ce l’hai, è lì nel posteggio ma da sola è ferma, ha bisogno che tu la utilizzi, che la fai girare, che te ne prendi cura e riempi il serbatoio per non smettere mai di creare adrenalina. Quindi come te ne devi occupare? Prima di tutto pensa a tutte quelle attività che creano dentro di te una carica di energia e ti fanno brillare gli occhi dalla felicità. Poi entra nella disciplina e falle più che puoi. Rendile sacre come sacro è il tempo che dedichi a te stesso per stare bene e portare nella pratica il tuo talento! Allenati ogni giorno per essere felice e creare quell’entusiasmo che rende unica la tua vita.