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Ognuno di noi ha una cassetta degli attrezzi dalla quale può attingere per utilizzare i suoi innumerevoli e personali talenti. Uno di questi è l’autoguarigione. Non sto parlando di qualcosa che uno ha o non ha; ce l’abbiamo tutti come l’intuito e la connessione col resto dell’universo. Forse non ti è ancora chiaro e hai bisogno una spiegazione scientifica? Ok, parliamo per esempio dell’effetto placebo.

 

Prima di tutto sappi che placebo in latino significa “piacerò” ed era il nome della preparazione base di una sostanza priva di principi farmacologicamente attivi, che però simula un farmaco che i medici prescrivevano per calmare l’ansia. Detto in parole semplici? Un finto medicinale paragonabile ad uno zuccherino efficace per merito degli effetti di autosuggestione.

 

Da un po’ di tempo se ne parla per via dei test che vengono effettuati per verificare l’efficacia dei farmaci. Dagli inizi del Novecento, infatti, per capire se un medicinale funziona si creano due gruppi. Uno riceve una terapia vera, il secondo, una identica nella forma, ma senza le molecole da “realmente” (chimicamente) efficace dichiari di stare meglio ha spinto i ricercatori a tentare di capire perché questo accada. Quindi, qualcuno riceve una terapia chimica e qualcuno una finta, ma a entrambi si dice che con quella cura scatterà un miglioramento fisico. Questo induce aspettative di beneficio che attivano molti meccanismi nel nostro corpo e nella nostra mente.

 

Oltre alle aspettative, acquisisce importanza anche la capacità di comunicare del medico o di colui a cui ci si affida per guarire perché, se il medico comunica in modo adeguato, si hanno maggiori possibilità di guarire.

 

Aumentare le sue speranze e la fiducia migliora la risposta alle terapie

 

(paradossalmente il contrario di ciò che succede spesso, infatti ti presentano ripetutamente la versione più pessimistica dell’evoluzione futura)

 

Infatti in questo sembra che i medici alternativi siano più efficaci anche perché dedicano più tempo all’ascolto dei problemi dei pazienti senza emettere né sentenze né giudizi.

 

D’altra parte è anche noto che non credere in un farmaco, oppure il non sapere di riceverlo ne riduce l’azione positiva.

 

È anche molto interessante notare che, secondo gli studi effettuati dai maggiori esperti, l’effetto placebo continua anche quando si è consapevoli della sua esistenza. È un po’ come quando si guarda un film dell’orrore: si sa che è tutto finto, eppure nel nostro corpo si producono paura e aumento della frequenza cardiaca.

 

Per questo ed altri motivi è quindi ovvio concludere che ciò che percepiamo influenza la nostra salute e soprattutto che noi possiamo prenderci cura anche della prevenzione aiutando il sistema immunitario.

 

Quindi, facciamoci aiutare dal nostro subconscio che viaggia 500’000 volte più veloce della nostra parte mentale e diamogli la possibilità agire per il nostro massimo bene.

 

Ho registrato per te una semplice e breve meditazione che ti aiuterà a ricaricarti di energia amorevole e prenderti cura delle tue difese naturali che, particolarmente in questo periodo, hanno bisogno del tuo sostegno.

 

Fidati di te. E dei tuoi superpoteri.

 

Buon ascolto.

 

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