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Quante volte l’hai pensato? Le persone buone sono migliori perché hanno sofferto e soffrono di più. Già. Ora elaboriamo insieme questa frase per comprenderne meglio il significato.

Innanzi tutto chi sono le persone buone? Di sicuro tu ti sei messo in questa cerchia perché se no che senso avrebbe pensarlo? Quindi tu stai già dividendo gli esseri umani a metà: da una parte le persone buone e dall’altra quelle cattive, bianco o nero. Stai giudicando.

In secondo luogo ti stai mettendo nel cerchio delle vittime perché essendo buono soffri di più e questo significa che inconsciamente ti appropri di diritti maggiori degli altri. Infatti le vittime, essendo sempre in una posizione svantaggiata (secondo loro), hanno sempre ragione perché si ritengono la parte debole e quindi istantaneamente dalla parte dei giusti.

In terzo luogo dai per scontato che soffrire sia qualcosa di positivo che ti fa stare dalla parte dei “migliori”. Se non soffri abbastanza non sei buono. Quanto è abbastanza ovviamente lo decidi tu come pure il modo in cui bisogna soffrire, in base alle tue esperienze personali.

Ora ti chiedo di fare un bel respiro e tornare nel tuo centro. Resta nel qui ed ora. Nell’eterno presente. Quando non rivolgi lo sguardo né al passato né al futuro la sofferenza diventa inutile.

In questo stato di consapevolezza posso spiegarti i meccanismi dell’ego. Quando provi dolore sei nell’ego e vuol dire che non sei più unito col tutto. Il fatto di essere staccato da tutto ciò che ti circonda provoca immediatamente questa sensazione di angoscia che il tuo ego inconsapevole utilizza per bloccare la tua evoluzione. Da questo punto di osservazione è davvero molto difficile provare amore e compassione e arrivano molto più spontaneamente le emozioni più debilitanti come rabbia, tristezza, angoscia, ansia, ecc.

Premetto che è normale e utile provare sofferenza ed è grazie a queste sensazioni fisiche che ti spingi ad elaborare i tuoi blocchi per essere sempre più libero, ma prima devi scegliere la strada che vuoi percorrere:

  • Vuoi continuare ad essere vittima di ciò che accade?
  • Vuoi prenderti la responsabilità di non dover soffrire?

Il malessere è un segnale che percepisci attraverso il tuo corpo che ti costringe a concentrarti su qualcosa in particolare. C’è una mancanza d’amore che chiede il tuo aiuto.

Quindi riassumiamo. Nella sofferenza c’è sempre l’ego e una carenza d’amore.

L’ego in realtà è il nostro alleato principale sai? Quell’amico bastardo che ti fa sempre battute pungenti e ti sputa in faccia la realtà. Beh, è il tuo miglior coach. Un sarcastico, cinico, crudele ologramma di te stesso che ti porta in regalo tutto ciò che hai bisogno di osservare per essere sempre più “sveglio”.
Uno stronzo meraviglioso che ti condisce la più amara verità con una colata di cioccolata calda fumante.
Esperto di recitazione ti fa incontrare tutti gli attori più bravi ad impersonificare ciò che tu non vuoi essere e non vuoi osservare dentro di te. Poi ti dice che è tutta colpa degli altri, gli attori. Lui ti porta a spasso in spirali che possono durare anni o anche tutta la vita e ti fa credere che quello giusto sei tu, mentre gli altri non fanno altro che sbagliare. Il tutto prendendoti bellamente per i fondelli. Ma io ti dico che, se riesci ad osservarlo in modo consapevole e amorevole, lui avrà sempre meno spazio di manovra e quindi tu soffrirai sempre meno. Per raggiungere questo obiettivo è necessario destrutturarsi e togliere le maschere che hai creato negli anni per proteggerti dal male e che alla fine hanno avuto l’effetto opposto.
Si può fare, è tutto normale e siamo qui proprio per questo.

Dal momento in cui esci dal ruolo di vittima sei immediatamente coscienze del fatto che ognuno sta cercando in ogni modo possibile di essere felice e di fare del suo meglio per migliorare la situazione. Ognuno a suo modo, ognuno con le sue debolezze, ognuno alla ricerca di attenzioni e amore incondizionato.

Se ti dicessi che soffrire è una tua credenza e che la felicità esiste … mi crederesti? Riusciresti a lasciare andare la tua convinzione che “le persone buone soffrono di più”? Riusciresti ad accogliere tutto l’amore che ti sta aspettando?

Sei davvero convinto di essere nel giusto? Sei disposto ad essere compassionevole? Prima di tutto con te stesso? Sei pronto a prendere decisioni e fare scelte?

Non ci sono persone buone e persone cattive … né vittime né carnefici … siamo tutti qui, esseri imperfetti e meravigliosi, tutti alla ricerca dell’amore. Se riesci a guardare la vita da questo punto di vista, avrai l’opportunità di uscire dal giudizio ed entrare nella compassione.

Cosa farebbe l’amore al posto tuo? Portalo in ogni cosa che fai.

Buone feste!

Un abbraccio caldo e natalizio

Sonia